Back to the top
X
Benvenuto sul nostro sito web: ti preghiamo di leggere attentamente la nostra Privacy Policy, che si applica in ogni caso in cui tu acceda al Sito.  Privacy Policy

Progetti

SCUOLA IN CONGO

La Repubblica Democratica del Congo, un paese decimato dalla guerra, in un conflitto che ha causato più di 10 milioni di morti, la maggior parte bambini e donne, ha attirato la nostra attenzione per tentare di attuare un percorso di Speranza, ripartendo dall’educazione, dall’educazione artistica nel senso più ampio della parola. Parliamo di uno stato che ha il tasso più alto di bambini soldati e bambini di strada, che abbandonati a sé stessi si sono rinchiusi nella criminalità e nella delinquenza. In una tale situazione la tentazione più scontata sarebbe quello di creare un progetto ad hoc per gli emarginati e gli abbandonati, per gli scartati della società. Il nostro intento invece è quello di creare, inizialmente, una realtà soprattutto di inclusione, dove tutti i bambini ricevano gli stessi strumenti formativi e opportunità di crescita, tramite l’Arte, inizialmente tramite la musica. Una Schola dove le loro diversità, anche sociali, si intersechino in un denominatore comune, quella dello stare insieme, del costruire insieme le armonie, di armonizzare le note diverse di una scala musicale.

La finalità non è quella di dar loro l’illusione di trovare poi un lavoro, in una realtà socio-economica disastrata, ma di dar loro gli strumenti per costruirsi un futuro prendendo consapevolezza sia delle proprie potenzialità, sia della possibilità di collaborare con le potenzialità degli altri per rigenerare un mondo migliore, che supera i conflitti egoistici dell’essere umano.  Cioè per produrre una vera e propria opera d’arte collettiva, frutto dello scambio di esperienze e punti di vista (inter)personali. Costruire una scuola del genere in Congo significa costruire il Futuro, costruire la Speranza.

In questi ultimi anni abbiamo avuto l’opportunità e la grazia di incontrare tante persone di alta bellezza e sensibilità artistica, tra cui gli amici del museo d’Arte e Scienza di MilanoG. Matthaes con i quali abbiamo posto le basi per la costruzione della scuola di Musica in Congo.

A-ZEBRA

Il Festival del Cinema Africano, dell’Asia e America Latina – FESCAAAL nel 2020 compie 30 anni. Associazione Elikya si fa partner del progetto finanziato da Fondazione Cariplo per aumentare il pubblico cinematografico del Festival con particolare attenzione al pubblico giovane (under 35), alle comunità straniere e al pubblico proveniente da fuori Milano.

L’occasione darà vita ad un progetto innovativo e unico nel suo genere: concerti “cinematografici”, che prevedono l’abbinamento della visione di un cortometraggio alla proposta musicale live del Coro Elikya. L’intento è quello di amplificare attraverso il linguaggio musicale quello visivo.

IL FILO DEL TEMPO

Associazione Elikya, da sempre animata da una profonda attenzione per la valorizzazione della diversità, propone “Il Filo del Tempo” come progetto per aprire il dialogo tra giovani e anziani, per costruire un ponte tra generazioni passate e future che non lasci cadere la saggezza di chi può far crescere solide radici, gettando veri semi di fratellanza e trasmettendo la sapienza che nasce dall’esperienza.

Il progetto vuole avvicinare due mondi, attraverso la musica, il canto, la recitazione, ed Elikya è ago e filo, che unisce queste realtà solo all’apparenza lontane: giovani e anziani sono coinvolti in laboratori artistici in cui i destinatari possono riscoprire il prezioso valore del Tempo.

Il progetto nasce nel 2018 aggiudicandosi il bando dei progetti territoriali di Milano di Fondazione Cariplo; coinvolge tre diverse realtà dell’area periferica Forlanini di Milano: gli ospiti de La Grangia di Monlué, associazione di volontariato che gestisce una casa di accoglienza, con richiedenti asilo, rifugiati politici e profughi; gli anziani che frequentano il centro diurno in via Salomone (Case bianche), gestito dall’Associazione Onos; gli adolescenti della Parrocchia San Nicolao alla Flue. La prima fase ufficiale del progetto, legata al bando, si è conclusa nel gennaio 2019 e ora prosegue in autonomia con eventi promossi da Associazione Elikya.

SENEX

Il progetto “SENEX ”, termine latino che in italiano vuol dire “anziano”, prevede la realizzazione di servizi, iniziative ed interventi pensati per gli anziani allo scopo di contrastare la solitudine e promuovere la socializzazione e l’aggregazione. Vuole offrire risposte ad una fascia sociale che, oggi come oggi e guardando al futuro, risulta essere sempre più consistente; persone che non necessitano di servizi sanitari ed assistenziali, ma richiedono interventi di natura integrativa, iniziative ricreativo-culturali, attività di svago che molti di loro non possono concedersi perché a basso reddito o perché soli ed esclusi dalla sfera sociale. Con l’attuazione del progetto, si perseguirà il ben-essere di una fascia fragile della popolazione, benessere inteso non come mancanza di malattia, ma come condizione di persona-parte della rete di comunità e non isolata e abbandonata a se stessa.

Il progetto riconosce il bisogno di aiuto della persona anziana nell’affermare il suo diritto all’inserimento sociale e vuole promuovere azioni positive finalizzate ad incoraggiare le esperienze aggregative e a mantenere una vita sociale attiva. Il concetto è di passare dall’assistenzialismo al coinvolgimento diretto di queste persone. Non più da considerare al tramonto della vita ma all’alba di una nuova vita, quella dell’anzianità. Guidarli a vivere serenamente la loro vecchiaia, tenendo conto dei loro limiti fisici, fisiologici o psicologici senili.

SYNKRISI

Termine greco che in italiano significa “confronto”. Il progetto mira a dei percorsi dialogali che sfruttano il linguaggio universale della musica per veicolare armonie, conoscenza e ascolto su vari temi della società. Come primo argomento si è pensato ad un tema particolare che è quella dell’Amore. In questa epoca in cui viviamo, assistiamo ad un mutamento di forma dell “amore.” Secondo alcune osservazioni, oggi si tratta di un fenomeno raro in quanto la società capitalistica si basa sulla politica, sulle dinamiche di mercato e sulle leggi economiche; considerate di un valore superiore rispetto ai sentimenti dell’essere umano.

Da un lato ad esempio l’amore si presenta come l’unico spazio di autorealizzazione dell’individuo. Ma, proprio perché trattasi dell’unico luogo in cui questo può avvenire, si manifesta in modo estremizzato il perseguimento dell’individualismo. Paradossalmente nella cultura occidentale l’amore diventa indispensabile per la propria realizzazione, e impossibile allo stesso tempo. Ma se l’autonomia eccessiva è sinonimo di solitudine, ecco che il concetto di amore e di matrimonio cambia il suo vero significato, diventando un mezzo attraverso cui trovare un rifugio a questo insopportabile senso di solitudine, e quando questo rifugio viene meno capita spesso che il “lasciato” non accetti il ritorno alla prima solitudine esteriorizzando il proprio stato d’animo nella violenza, in tutte le sue forme.

Quindi, come strumento efficace di lettura e di azione dei segni dei tempi odierni, si è pensato ad un percorso che, partendo dalla base, potesse far conoscere agli adolescenti, ai giovani ed agli adulti, un nuovo tipo di linguaggio, quello dell’Amore, tramite un percorso (psicologico-filosofico-teologico) veicolato attraverso la MUSICA.

© Elikya. All rights reserved. Design by Nordcap Studio.