07/03/2020
Via Kennedy n.3, Pessano con Bornago (MI)
Cancelled
Time: 20:45
Venue: Oratorio S. Domenico Savio

Un viaggio emozionante tra cinema, musica e teatro

Progetto finanziato dal bando Fondazione Cariplo “Nuovi pubblici dalla A alla Zebra”, realizzato in partnernariato con COE e ISMU.

Il 7 marzo 2020 si terrà lo spettacolo “WIND OF CHANGE. Un viaggio emozionante tra cinema, musica e teatro” sesto appuntamento di una tournée di otto eventi, ideato dall’Associazione di Promozione Sociale Elikya che accompagnerà il pubblico verso la 30° edizione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina che avrà luogo a Milano dal 21 al 29 marzo 2020.

L’originalità dello spettacolo sta nell’intreccio del linguaggio cinematografico, teatrale e musicale che contemporaneamente si proporranno dal palcoscenico al pubblico in sala per arrivare ad interagire con il pubblico stesso e coinvolgerlo come parte integrante dello spettacolo.

Il cortometraggio – WIND OF CHANGE di Julia Daharche fa da filo conduttore affronta le tematiche delle conseguenze del cambiamento climatico che sta investendo il nostro pianeta, attraverso il ritratto di una famiglia contadina keniota, con papà, mamma e sette bambini, uno sguardo intimo e toccante sulla lotta quotidiana che i protagonisti devono affrontare.

Il tema correlato della cura per il creato verrà sottolineato attraverso spunti di riflessione tratti dall’Enciclica di papa Francesco Laudato Si’. La colonna sonora e l’interpretazione scenica è affidata a coro Elikya e ai suoi musicisti che dal vivo interpreteranno brani scelti ad hoc per amplificare il messaggio cinematografico. Il tutto grazie alla sapiente regia della regista Annamaria Ponzellini e alla direzione di Raymond Bahati.

Il progetto nasce dalla collaborazione con il COE e in particolare si colloca nell’ambito del bando: “Nuovi pubblici dalla A alla Zebra”, che si propone di far conoscere il Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina a nuovi pubblici.

 

L’evento è promosso dalla Comunità Pastorale Don Carlo Gnocchi.